Il Villaggio Olimpico di Porta Romana, completato nell’autunno 2025 e consegnato con un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma, rappresenta uno dei cantieri più significativi nella Milano contemporanea. Non soltanto per la sua funzione immediata – ospitare migliaia di atleti durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 – ma soprattutto per l’eredità urbana, sociale ed economica che il progetto lascerà alla città.
Un investimento colossale, una rigenerazione urbana che trasforma un ex scalo ferroviario in un nuovo distretto sostenibile, un’operazione pubblico-privata che coinvolge grandi player italiani e internazionali, e un futuro già scritto: dal 2026, il Villaggio diventerà il più grande studentato in edilizia convenzionata d’Italia.
Questo articolo esplora costi, indotto, ricadute economiche e sociali, e il ruolo di Milano come motore di sviluppo nazionale, senza trascurare – con la dovuta delicatezza – l’impatto che simili trasformazioni hanno anche sulla richiesta di soluzioni abitative flessibili e temporanee diffuse in città.
Un progetto da centinaia di milioni: quanto è costato il Villaggio Olimpico
Il progetto complessivo per lo Scalo di Porta Romana – di cui il Villaggio Olimpico è il cuore operativo – rientra in uno dei piani di rigenerazione urbana più imponenti d’Italia.
Il costo stimato complessivo dell’operazione supera i 500 milioni di euro, tra acquisizione dell’area, bonifiche, progettazione, costruzione delle residenze, realizzazione degli spazi pubblici e opere di urbanizzazione.
Il solo Villaggio Olimpico, secondo le proiezioni finanziarie rese note dai partner coinvolti (CDP, Covivio, Prada Holding e Regione Lombardia), assorbe una parte significativa dell’investimento, stimabile in oltre 150-180 milioni di euro tra edilizia, impiantistica, sistemi di sostenibilità avanzata e infrastruttura digitale.
Non si tratta solo di edifici, ma di un ecosistema urbano disegnato secondo standard internazionali:
- certificazioni ambientali LEED Gold e Wiredscore Platinum,
- edifici a zero emissioni operative,
- 1 MW di fotovoltaico,
- pompe di calore,
- sistemi integrati di recupero delle acque,
- uso estensivo del legno per facciate prefabbricate,
- 40.000 mq di spazi pubblici,
- 10.000 mq di servizi al piano terra.
Il progetto architettonico firmato da SOM, Michel Desvigne e COIMA Image, coordinato da Progetto CMR, rappresenta una convergenza di visione architettonica internazionale e identità milanese reinterpretata.
L’indotto economico: numeri e prospettive
Un investimento di queste proporzioni genera un indotto che si allarga ben oltre il cantiere.
### 1. L’impatto immediato
Durante la fase di costruzione si sono movimentati:
- oltre 2.000 lavoratori tra diretti e indiretti,
- più di 120 imprese e subappaltatori,
- un volume di ordini per fornitori italiani ed europei stimabile in centinaia di milioni tra materiali, tecnologie, progettazione, logistica e servizi.
L’impatto non è solo edile, ma coinvolge:
- mobilità,
- ristorazione,
- servizi locali,
- attività commerciali preesistenti,
- microimprese dell’indotto urbano della zona.
2. L’impatto a medio e lungo termine
Dopo i Giochi, la vera vita del Villaggio inizierà con la riconversione a campus studentesco da 1.700 posti letto, il più grande d’Italia in edilizia convenzionata:
- un bacino annuale di migliaia di studenti italiani e internazionali,
- un flusso continuo di lavoratori del comparto educativo, manutentivo e gestionale,
- una rete di attività e servizi che faranno leva sulla nuova comunità.
L’intera area di Scalo Romana, una volta completata, ospiterà:
- più di 2.000 residenti,
- 6.000 lavoratori stabilmente impiegati,
- oltre 20 spazi commerciali,
- aree sportive, piazze, parchi, piste ciclabili e spazi di socialità.
Il nuovo distretto sarà quindi una macchina economica permanente, destinata a generare valore per decenni.
Milano: una città che cresce nonostante tutto

La realizzazione del Villaggio Olimpico non è un episodio isolato: rientra nel più ampio dinamismo che Milano sta vivendo da oltre quindici anni.
Una metropoli che continua ad attirare investimenti
Milano resta la città italiana più attrattiva per investitori nazionali e internazionali:
- è la sede di oltre il 35% degli investimenti immobiliari del Paese,
- continua a guidare l’innovazione nell’architettura sostenibile,
- attrae aziende, startup, fondi immobiliari e operatori del settore educational.
Nonostante qualche battuta d’arresto in specifici cantieri – alcuni dei quali temporaneamente sospesi per indagini o difficoltà amministrative – il trend di fondo non si è mai invertito.
Milano si conferma una città:
- economicamente solida,
- logisticamente strategica,
- culturalmente internazionale,
- abitata da una popolazione giovane e in continuo ricambio.
Un motore che muove l’Italia
Le trasformazioni degli ex scali ferroviari – Porta Romana, Farini, Porta Genova, Lambrate – rappresentano centinaia di ettari di rigenerazione urbana.
In questo scenario, Milano continua a generare:
- opportunità occupazionali,
- crescita economica per imprese di ogni dimensione,
- domanda costante di servizi urbani e abitativi,
- nuove reti sociali e professionali.
È una città che, pur con le sue complessità, rimane la motrice del Paese.
Il tema abitativo: una richiesta crescente di soluzioni flessibili
La città che cresce, attrae investimenti e ospita eventi globali produce inevitabilmente una forte domanda di alloggi temporanei, spesso legata a:
- imprese coinvolte nei cantieri,
- lavoratori fuori sede,
- tecnici specializzati,
- fornitori che operano su turni brevi,
- project manager, ingegneri, geometri, addetti alle manutenzioni,
- personale legato ai grandi eventi e ai processi di riconversione.
Si tratta di figure professionali che non cercano un affitto tradizionale, ma soluzioni:
- pronte all’uso,
- all inclusive,
- flessibili,
- facilmente accessibili,
- vicine alle principali zone di intervento.
Ed è proprio in questi contesti – senza particolare enfasi, quasi in modo naturale – che diventano utili anche strutture abitative temporanee, capaci di accogliere chi lavora in città anche solo per qualche mese, con la praticità e la rapidità necessarie a un settore in continuo movimento.
In un’area come Porta Romana, dove l’attività edilizia, commerciale e universitaria è in fortissima espansione, la disponibilità di soggiorni temporanei ben organizzati si rivela un tassello ulteriore dell’ecosistema urbano che Milano sta costruendo.
Una partnership pubblico-privata che fa scuola
Il Villaggio Olimpico è anche un esempio virtuoso di collaborazione:
- Fondazione Milano Cortina 2026,
- Regione Lombardia,
- Comune di Milano,
- CDP,
- Covivio,
- Prada Holding,
- finanziamento di Intesa Sanpaolo tramite un Sustainability-linked Loan da 250 milioni.
Un modello che combina:
- visione urbanistica,
- sostenibilità,
- finanza verde,
- architettura di qualità,
- inclusione sociale,
- apertura al futuro.
L’obiettivo non è soltanto costruire edifici, ma creare un quartiere vivo, giovane, sostenibile e interconnesso che rappresenti un benchmark internazionale di rigenerazione urbana.
Porta Romana come cuore giovane di Milano
La trasformazione dello scalo ferroviario produce una città più:
- verde,
- inclusiva,
- accessibile,
- universitaria,
- connessa.
Il futuro campus da 1.700 studenti rappresenta una svolta significativa: le città europee che hanno investito su grandi studentati hanno visto crescere nel tempo:
- vitalità del quartiere,
- commercio locale,
- innovazione culturale,
- domanda di servizi avanzati.
Porta Romana si prepara così a diventare uno dei distretti più dinamici della Milano del 2030, con un mix unico tra memoria industriale, architettura contemporanea e comunità internazionale.
In sintesi

Il cantiere del Villaggio Olimpico non è solo un’opera edilizia: è un laboratorio di futuro, un investimento a lungo termine, una dichiarazione di fiducia nella capacità di Milano di reinventarsi continuamente.
I Giochi Invernali del 2026 saranno soltanto l’inizio.
Da quel momento, il nuovo Villaggio diventerà un motore sociale, economico e culturale permanente, contribuendo al consolidamento di Milano come capitale italiana dell’innovazione urbana.
Per approfondire la trasformazione dello Scalo di Porta Romana: https://scaloportaromana.com/













